De Donno – “Tavolo di lavoro per l’applicazione del reddito di inclusione sociale nel X Municipio”

De Donno – “Tavolo di lavoro per l’applicazione del reddito di inclusione sociale nel X Municipio”

De Donno, Laboratorio Civico X: “Subito un Tavolo di lavoro per l’applicazione del reddito di inclusione sociale nel X Municipio.”

Uno dei primi provvedimenti da adottare, dopo l’insediamento del Consiglio municipale, è la costituzione di un Tavolo di lavoro – tra Assessorato alle politiche sociali, Direzione, INPS, Centri per l’Impiego, Centri di Assistenza Fiscale, associazioni territoriali impegnate nel contrasto alla povertà estrema – per affrontare la gestione del Reddito di Inclusione sociale. Visto che a partire dal primo dicembre è possibile presentare la domanda e che la fruizione del sussidio decorre dal primo gennaio del prossimo anno.”

Prosegue De Donno: “Occorre verificare, innanzitutto, la disponibilità del Comune di Roma – come hanno già previsto altri comuni-  ad incrementare le risorse nazionali; più immediata dal punto di vista operativo è l’agevolazione della presentazione delle domande e il rafforzamento dei servizi sociali per rendere applicabile la condizione di progetto personalizzato, condizione a cui è subordinata l’erogazione del sussidio.”

“In particolare si tratta in un primo momento di promuovere una campagna informativa, integrata tra istituzioni locali e associazioni per raggiungere i potenziali beneficiari senza ostacolare il flusso delle richieste e nello stesso tempo non sovraccaricare gli sportelli impegnati. Tale campagna deve svincolare l’iter territoriale dalle finalità elettorali proprie di questa fase.”

“Il tavolo di lavoro dovrà poi pronunciarsi sulle modalità di realizzazione dei piani personalizzati multidimensionali finalizzati alla responsabilizzazione dei destinatari a percorsi di inclusione sociale e lavorativa e sul necessario monitoraggio. Su tali percorsi è necessario il rapporto costante con il Terzo settore locale.”

Conclude affermando che: “Pur se attualmente il reddito d‘inclusione sociale è insufficiente per l’ammontare del sussidio previsto e per il limitato numero di soggetti in povertà estrema beneficiario (il finanziamento nazionale attuale è in grado di coprirne meno di un quarto), è comunque opportuno che le persone del nostro municipio, con i requisiti di legge, possano beneficiare delle risorse.”

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