De Donno, LCX: LAVORATORI A CASA. BANDI COSTOSI E INSUFFICIENTI. STABILIMENTI INTOCCABILI.

De Donno, LCX: LAVORATORI A CASA.  BANDI COSTOSI E INSUFFICIENTI.  STABILIMENTI INTOCCABILI.

Il Consiglio del 27 marzo ha visto accendersi pesanti discussioni in seguito alla relazione dell’Assessore Ambiente Alessandro Ieva, che ha presentato ai Consiglieri i bandi per l’estate 2018.

Nel suo intervento, l’Assessore ha giustificato le evidenti carenze dei bandi distinguendo tra essenziale e non essenziale, laddove sono considerati essenziali servizi quali le docce, i bagni, le pulizie e i bagnini, e non essenziali servizi extra come i chioschi. Ne consegue, pertanto, che i chioschi del litorale (quelli che non verranno abbattuti) non saranno messi a bando.

Per il bando dei bagnini, già partito, sono stati stanziati 300.000 Euro. Ulteriori 700.000 verranno spesi per gli altri servizi, per un totale di un milione di Euro a nostro avviso risparmiabile se i suddetti servizi fossero stati dati in affidamento ai privati con bandi regolari. Come abbiamo fatto presente in Consiglio, si tratta dell’ennesima occasione sprecata in merito all’inclusione lavorativa, poiché sarebbe stato possibile e doveroso agire con lungimiranza e creare posti di lavoro per i cittadini. Del bando in questione, oltretutto, ancora non c’è traccia; questo ritardo nell’organizzazione è estremamente allarmante, poiché si rischia di arrivare alla stagione estiva completamente impreparati.

Un’ulteriore irregolarità del bando è nel numero di postazioni per i bagnini – solo 12, mentre la Capitaneria di Porto prevede un bagnino ogni 150 metri di spiaggia. Riteniamo assurda, inoltre, la poca copertura temporale del servizio: fino al 15 giugno i bagnini saranno presenti in spiaggia solo nei weekend e nei giorni festivi, mentre la presenza quotidiana sarà garantita solo fino al 31 agosto.

Per quanto riguarda l’illuminazione notturna, sebbene sia apprezzabile l’intervento, riteniamo inappropriato millantare come innovativa un’azione in realtà già prevista dal PUA, che stabilisce infatti che le spiagge siano accessibili h24 durante tutto l’anno.

In merito all’accessibilità, invece, esprimiamo sincera preoccupazione per il bando dei servizi non ancora partito. Ricordiamo l’inagibilità delle rampe d’accesso al Pontile, in molti punti crollate e troppo strette per accedere in carrozzina.

Non possiamo che indignarci per l’assurda e pericolosa dichiarazione di Di Giovanni del M5S, che nel suo discorso ha abbinato chioschi e mafia – chioschi, ricordiamo, costruiti dal Comune di Roma. Il simbolo della mafia sul litorale non sono certo i chioschi, su cui i 5S si stanno tanto concentrando. Ricordiamo che l’articolo 47 bis del Codice della Navigazione prevede che i concessionari colpevoli di abuso edilizio in area demaniale perdano la concessione; quest’articolo non è stato applicato in nessuno degli innumerevoli casi ben noti sul litorale. Ci chiediamo, dunque, perché ci si accanisca sui chioschi e si tralascino, invece, le irregolarità diffuse tra gli stabilimenti, compresa l’impossibilità di fruizione dei varchi.

Con l’abbattimento dei chioschi “mafiosi” finisce un’esperienza iniziata dall’allora presidente della circoscrizione Di Somma, il cui innovativo modello di spiaggia sociale dava la possibilità alle cooperative di creare posti di lavoro e di gestire attività culturali in grado di divenire punti di riferimento per il territorio. Il M5S ha posto fine a questa esperienza e noi ci batteremo affinché venga ricreata; problemi e le procedure atipiche che hanno visto l’infiltrarsi della criminalità vanno combattuti e risolti con durezza, ma è necessario anche ricostruire queste realtà garantendone la trasparenza e gli scopi virtuosi.

Questo disastro amministrativo, oltretutto, è il risultato di ben due anni di M5S a Roma. Ci auguriamo sinceramente, per il bene del territorio, che la maggioranza aggiusti il tiro e che il Consiglio lavori al meglio; da parte nostra, vigileremo affinché ciò accada.

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