De Donno “Il Parco della Madonnetta, unico vero punto verde qualità, è abbandonato e chiuso”

De Donno “Il Parco della Madonnetta, unico vero punto verde qualità, è abbandonato e chiuso”

“Il Parco della Madonnetta ad Acilia è l’esempio di come, in nome della mafia e di una legalità senza giustizia, si distruggano i percorsi virtuosi, positivi e utili per la collettività. Quel parco ha rappresentato forse l’unico esempio di Punto Verde Qualità del X Municipio in linea con la filosofia con i quali questi erano stati creati: ha portato alla riqualificazione di una zona degradata; alla costruzione di impianti e strutture commerciali compatibili con l’ambiente; alla creazione di uno spazio libero, aperto e fruibile gratuitamente dalla cittadinanza. Questo non si può dire degli altri punti verde che hanno invece costruito migliaia di metri cubi di cemento, creando vere ‘cattedrali nel deserto’. C’è di tutto: per fare un esempio è stato costruito anche un Mc Donald’s che nulla ha a che fare con l’ambiente e la riqualificazione di un’area”.
Questo il commento del consigliere Franco De Donno di Laboratorio Civico X a margine della seduta della Commissione Speciale di Controllo e Garanzia, svoltasi questa mattina al Palazzo del Governatorato.
“Il Parco della Madonnetta ha sempre rispettato i vincoli di edificazione e ha contribuito a creare attività che dessero posti di lavoro a tante persone. Nonostante questo, è stato mortificato, subendo dei veri e propri attacchi istituzionali che lo hanno portato alla chiusura e al degrado – prosegue De Donno – È bene ricordare il tentativo del Comune di Roma di inserire, nella gestione dei campi sportivi, una società al cui interno il maggior azionario era Vincenzo Testa, condannato nelle indagini di Mafia Capitale.
“Le realtà virtuose andrebbero supportate dall’Amministrazione e non cancellate. Il risultato è che, mentre il Parco della Madonnetta è ormai ridotto in discarica e al suo gestore è stata rovinata la vita, i punti verdi con il Mc Donald’s e le costruzioni imponenti rimangono in auge insieme ai loro proprietari. Una situazione simile a quella delle spiagge libere: si è forti con i deboli e deboli con i forti” conclude De Donno.

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